Regolamenti

       

          

REGOLAMENTO DI ATTUAZIONE ALLO STATUTO
 
ART. 1 - PRINCIPI GENERALI
 

1.1.   Il Circolo fornisce locali e servizi al fine di assicurare ai Soci un ambiente accogliente e decoroso ove i  Soci e i loro amici possano riunirsi per le finalità di cui all’ articolo 3 del vigente Statuto.

1.2.   I locali del Circolo potranno essere frequentati  dai Soci  e, occasionalmente  dai  loro amici non Soci, esclusivamente nei giorni, negli orari e con modalità fissati dal Consiglio Direttivo. Saranno prevalentemente a disposizione dei Soci  e occasionalmente  alla cittadinanza ,  compatibilmente alla capienza  dei locali stessi e alle  misure  di  sicurezza. Nelle manifestazioni esterne ai locali del Circolo, è ammessa  tutta la cittadinanza.

1.3.  I giornali, i periodici, video, C.D., DVD  e i libri  sono a disposizione dei Soci secondo le seguenti  regole:

Per i libri, C.D., DVD e le videocassette da asporto verrà preso nota in apposito registro: nominativo del Socio richiedente,titolo del testo, numero progressivo sul registro degli inventari e la data di consegna/riconsegna con un versamento simbolico di  Euro 5,00.

Tutti questi  potranno essere trattenuti per la lettura/visione/ascolto fuori dai locali del Circolo per un tempo non superiore a giorni  trenta (30)

 
ART. 2  - SOCI
 

Possono far parte del Circolo in  qualità di :

  • Soci Fondatori : Quegli riportati al'articolo 4 - punto 1 del vigente Statuto.
  • Soci Ordinari: Tutti i Sardiresidenti e non nella provincia di Livorno,il loro conuigi e i figli maggioreni riportati all'articolo 4 - punto 2 del vigente Statuto.
  • Soci Sostenitori: I soggetti riportati all'articolo 4 - punto 3 del vigente Statuto
  • Soci Onorari: I soggetti riportati all'articolo 4 - punto 4 del vigente Statuto.

2.1.  La domanda di ammissione in qualità di Socio  Ordinario  e Sostenitore deve essere presentata al Consiglio Direttivo.

2.2.  Ogni aspirante Socio deve essere presentato da due Soci, non familiari . Deve  dichiarare di non aver perso analoga qualifica presso altro Circolo di Sardi per espulsione e di non appartenere ad altra organizzazione F.A.S.I.

2.3. La domanda di iscrizione comporta l’ accettazione dello Statuto, del Regolamento e di ogni delibera emanata dagli organi statutari.

2.4. La qualifica di Socio si perde:

  • per recesso del Socio;
  • morte dell’ associato;
  • a seguito di un provvedimento disciplinare di espulsione divenuto definitivo;
  • non sia in regola con il pagamento della quota associativa da almeno un’ anno;
  • abbia perso i requisiti per l’ ammissione.
 
ART. 3  - QUOTE  SOCIALI
 

3.1.  La quota sociale, non dovuta solo dai Soci Onorari è stabilita dall’ Assemblea dei  Soci a maggioranza  dei presenti all’ Assemblea.

3.2.  Per quanto riguarda l’ importo, si stabilisce attualmente nella misura di Euro 40,00 per i Soci  Ordinari  e per i  Soci Sostenitori.

3.3.  I componenti del nucleo familiare del Socio Fondatore e Ordinario compreso i giovani con età  superiore ad anni trentacinue( 38) pagano la quota sociale di Euro 15,00

3.4.  Il versamento regolare del contributo annuale, deve essere versato entro il 30 di aprile di ogni anno, ed in tal modo si acquisiscono i diritti e doveri di cui agli articoli 45  dello Statuto.

 
ART. 4 – ORGANI  SOCIALI
 

Il Circolo  si articola nei seguenti organi:

  • Assemblea dei Soci
  • Consiglio Direttivo
  • Presidente
  • Vice Presidente Vicario
  • Vice Presidente  
  • Segretario
  • Tesoriere
  • Collegio dei Probiviri
  • Collegio dei Sindaci Revisori

Tutte le cariche sociali sono assunte e assolte a totale titolo gratuito.

4.1. Organo sovrano è l’ assemblea dei Soci  in regola con il  pagamento della quota sociale . Possono partecipare alle assemblee dei Soci anche i Soci  Onorari ma senza diritto di voto.

4.2. L’ assemblea Ordinaria  si riunisce due  volte all’ anno :

  • Per l’ approvazione del programma entro e non oltre  il 31 dicembre  dell’ anno corrente.
  • Per l'approvazione del  rendiconto del  bilancio entro e non oltre il 28 febbraio dell’ anno successivo.
  • Qualora 1/3  del Consiglio Direttivo lo ritenga necessario.

4.3. L’ Assemblea Straordinaria  si riunisce ogni qualvolta necessiti di:

  • Modifiche Statutarie.
  • Scioglimento del Circolo.

In via straordinaria dal Presidente  ( o da chi ne fa le veci )  o su richiesta motivata di almeno 2/3 dei Soci o su richiesta del Collegio dei Sindaci Revisori all’ unanimità. In questi casi  l’ Assemblea dovrà essere convocata entro 45 giorni , dalla data in cui è richiesta.

  • L’ annuncio della convocazione dovrà essere comunicato agli aventi diritto di partecipazione almeno 10 giorni prima  mediante: letterafax - telefono  o posta elettronica , specificando la data, l’ ora e la sede della riunione, nonché l’ ordine del giorno in discussione. Con Avviso  affisso  nei  locali della Sede almeno 20 giorni prima.

 

  • L’ Assemblea , sia ordinaria che straordinaria , è regolarmente costituita , in prima convocazione con la presenza di metà più uno dei Soci . In seconda convocazione, l’ Assemblea è regolarmente costituita qualunque sia il numero degli intervenuti e delibera validamente a maggioranza assoluta dei presenti salvo nel caso previsto dall’ articolo 25 e 26. La seconda convocazione non può avere luogo prima di due ore dalla prima convocazione.

 

  • L’  Assemblea dei Soci, sia Ordinaria che Straordinaria è presieduta  dal Presidente e da un segretario nominato dall’ Assemblea stessa; le deliberazioni adottate dovranno essere riportate su apposito verbale.  Le votazioni sugli argomenti all’ ordine del giorno, dirette  e  personali possono avvenire per alzata di mano o a scrutinio segreto qualora ne faccia richiesta 1/3 dei Soci presenti. Ciascun associato può intervenire all’ assemblea personalmente o per il tramite di un altro associato munito di delega scritta in calce all’ avviso di convocazione. Ciascun associato non può rappresentare più di n. 3  associati . Per le elezione degli organi sociali è prevista una sola delega  per socio. In occasione dell’ Assemblea per il rinnovo delle cariche elettive , il Presidente del comitato per le elezioni  comunica agli eletti i risultati delle elezioni. Fra gli eletti, il Consigliere più anziano o in sua assenza il più votato, convoca entro 20 giorni il Consiglio Direttivo per la distribuzione delle cariche.  Ogni Socio ha diritto di consultare i verbali delle sedute e chiederne, a proprie spese, una copia.
 
ART. 5 -  CONSIGLIO   DIRETTIVO
 

Il Circolo è amministrato da un Consiglio Direttivo, eletto dall’ Assemblea, composto da un minimo di 5 ad un massimo di 11 membri. Resta in carica per tre anni .

5.1. Il Consiglio Direttivo nella sua prima riunione, presieduta dal Socio più anziano di  età  fra  gli  eletti  che  dà incarico  ad  uno dei presenti a svolgere le mansioni di Segretario, deve eleggere a scrutinio  segreto il Presidente, i due Vice Presidenti, il Segretario ed il Tesoriere. Il Segretario e il Tesoriere possono avvalersi della collaborazione di altri Soci  non facenti parte del Consiglio Direttivo. I componenti del Consiglio Direttivo devono esprimere l’ accettazione della carica sociale cui sono stati eletti.

5.2. Al Presidente  o  in  sua  assenza  chi  ne  fa le  veci spetta  il diritto di  convocare  il Consiglio e di presiederlo, nomina un segretario anche non facente parte del Consiglio stesso che provvede alla  successiva stesura del verbale. Quest’ ultimo  sarà  firmato  dal Presidente e dal Segretario e trascritto successivamente nel libro dei verbali del Consiglio Direttivo. Qualora si tratti di impegni di spesa dovrà  essere sottoscritto anche dal Tesoriere. Verrà data lettura del verbale all’ inizio della riunione del direttivo successivo con relativa approvazione.

5.3. Le deliberazioni del Consiglio Direttivo sono vincolanti per tutti i Soci e per tutti gli Organi Sociali purchè non interferiscano nelle loro competenze esclusive.

5.4. Il Consiglio Direttivo si riunisce di regola una volta al mese  e ogni qualvolta sia ritenuto necessario dal Presidente o su richiesta del Collegio dei Revisori dei Conti. In caso di mancata convocazione del Consiglio Direttivo da oltre tre mesi  da parte del Presidente la  maggioranza relativa  dei consiglieri può convocarlo.

5.5. Le sedute del Consiglio Direttivo sono presiedute dal Presidente (o da chi ne fa le veci) e saranno considerate valide in presenza della maggioranza dei componenti del consiglio stesso.

5.6. Le delibere devono avere il voto della maggioranza assoluta dei presenti, a parità di voti prevale il voto del Presidente. Di ogni seduta sarà redatto regolare verbale che sarà riportato nell’ apposito registro. Ogni verbale dovrà essere firmato dal Presidente, o da chi presiede, in sua vece, la riunione e dal Segretario  e, quando  si  tratta di impegni di spesa , dal Tesoriere.

5.7. I verbali saranno sottoposti all’ approvazione del Consiglio Direttivo in apertura alla riunione successiva.

5.8. Il Consiglio Direttivo può sfiduciare un Presidente ed eleggerne a maggioranza un’ altro con mozione motivata quando:

  • Non rispetti le regole statutarie o le delibere degli organi sociali.
  • Fomenti dissidi fra associati o provochi con il suo comportamento gravi danni all’ associazione.
  • Assuma comportamenti non corretti in sede di svolgimento del lavoro affidatogli.

5.9. Il Consiglio Direttivo dura in carica tre anni . Nel caso venisse a mancare, per qualunque motivo, un membro del Consiglio Direttivo, gli subentrerà il primo dei non eletti o, in mancanza di questi, un Socio cooptato dal Consiglio Direttivo.

5.10. In caso di  dimissione o decadenza o da membro del  Consiglio Direttivo, subito dopo la ratifica da parte dell’ organo stesso, spetta al Presidente dare comunicazione al (i) subentrante (i) delle variazioni avvenute.

5.11. Il Consigliere che, salvo giustificata causa di forza maggiore, non intervenga a tre riunioni consecutive del Consiglio Direttivo, viene dichiarato decaduto; quando un Consigliere abbia totalizzato sei assenze nel Corso dell’ anno  decade dalla carica.

5.12. Il Consiglio Direttivo tutto decade quando per qualsiasi motivo decade la maggioranza dei componenti. Il Presidente uscente o ( in sua assenza ) il Vice Presidente, o il Consigliere con più anzianità di incarichi direttivi nel Circolo, convoca entro tre mesi nuove elezioni.

5.13. Non possono essere eletti nel Consiglio Direttivo, nei  Collegi  dei  Sindaci  Revisori , dei Probiviri  e del Collegio dei Saggi i Soci che percepiscono compensi a carattere continuativo dal Circolo o che siano interessati alle attività del Circolo  aventi finalità di lucro.

Il Consiglio Direttivo:

 

A. Compie  tutti gli atti di ordinaria e straordinaria amministrazione.

B. Formula i programmi d’ attività sociale come da Statuto ed attua le deliberazioni dell’ Assemblea.

C. Definisce i regolamenti degli organismi in cui si articola il Circolo.

D. Da attuazione alla delibera sulle eventuali misure disciplinari  definitive  assunte  dal Collegio dei Probiviri.

E. Stabilisce le quote associative da sottoporre all’ Assemblea dei Soci.

F. Redige e presenta all’ Assemblea il rapporto annuale sulle attività del Circolo.

G. Predispone il rendiconto economico/patrimoniale preventivo e consuntivo per l’ approvazione  dell’ Assemblea.

H. Delibera su eventuali partecipazioni del Circolo, in forma stabile od occasionale, ad istituzioni od organismi che abbiano gli stessi obiettivi dell’ Associazione.

I. Qualora lo ritenga opportuno  autorizza  i   Soci  ad  assistere  alle  riunioni del Direttivo.

J. Ammette i nuovi Soci.

K. Nomina i Soci Onorari.

L. Nomina il Comitato di Redazione.

M. Provvede alla nomina del comitato per le elezioni dei soci alle cariche sociali.

N.  Provvede ad affidare incarichi per specifiche mansioni.

 
ART. 6 - COLLEGIO DEI REVISORI DEI CONTI
 

6.1. Il collegio dei Revisori dei Conti, nella sua prima riunione, a scrutinio segreto, deve eleggere,scegliendolo fra i revisori effettivi, il suo Presidente, al quale spetta di convocare il Collegio e presiederlo.

6.2. Quando,per qualsiasi motivo, venga a mancare, sia temporaneamente che permanentemente, uno dei revisori effettivi,questi viene sostituito dal più votato o dal più anziano di età.

6.3. In relazione alla loro funzione i revisori possono chiedere agli organi competenti, con preavviso scritto di 15 giorni, che vengano loro messi a disposizione, I libri,registri e  documenti  necessari alle verifiche contabili.

6.4. Il collegio deve riunirsi semestralmente o annualmente nel corso dell’esercizio sociale, cioè dal 1° gennaio al 31 dicembre, per esaminare la contabilità del Circolo.

6.5. Il verbale delle sedute e delle risultanze delle ispezioni deve essere sottoscritto da tutti i revisori che hanno proceduto all’ispezione e, trasmesso al Presidente del Circolo per i provvedimenti di competenza.

 
ART.  7 - COLLEGIO DEI PROBIVIRI
 

7.1. IL Collegio dei Probiviri, nella sua prima riunione, a scrutinio segreto, deve eleggere il suo Presidente al quale spetta di convocare il collegio e presiederlo. Di tale riunione verrà redatto apposito verbale da trasmettersi al Presidente del Circolo.

7.2. Il Collegio dei Probiviri è organo giudicante del Circolo ed è competente ad irrogare le sanzioni disciplinari per violazioni alle norme statutaria e regolamentari;

7.3. Ogni socio del Circolo ha facoltà di segnalare per iscritto al Presidente del Circolo fatti commessi dal  socio, anche nell’ambito delle funzioni svolte negli organi sociali del Circolo, che ritiene costituiscano violazioni delle norme statutarie e regolamentari. I fatti devono essere accaduti all’interno dei locali del Circolo o altri luoghi esterni in cui siano state svolte  attività promosse e organizzate dal Circolo medesimo.

7.4. La segnalazione, pena il mancato accoglimento, deve essere formulata per iscritto, datata e firmata dal socio segnalante, non oltre 15 giorni dall’accadimento del fatto.

7.5. Il Presidente del Circolo provvede a trasmetterla,senza ritardo al Presidente del Collegio dei Probiviri. Non saranno prese in esame le segnalazioni di fatti qualora siano già decorsi 30 giorni dalla data di loro accadimento.

7.6. Entro 30 giorni dal ricevimento della segnalazione il Collegio dei Probiviri, accerta la sussistenza dei presupposti di violazione alle norme statutarie e/o regolamentari e,in caso positivo,viene  prima esperito, entro e non oltre 20 giorni, il tentativo di riconciliazione tra le parti di cui all’ultimo capoverso dell’art. 17 dello Statuto; in caso di esito negativo dello stesso il Presidente istruisce senza ritardo il procedimento disciplinare inviando comunicazione scritta,da consegnarsi anche a mano, al socio incolpato.

7.7. I componenti del Collegio dei Probiviri valuteranno tutti gli elementi probatori che emergeranno nel corso del procedimento per la formulazione della loro decisione ,attenendosi esclusivamente alle deposizioni rese dagli intervenuti e dai documenti prodotti.

a) Per fatto colposo in danno del solo socio:  richiamo semplice

b) Per fatto doloso in danno del solo socio:  divieto di ingresso nei locali del circolo per un massimo di giorni 30.  

c) Per  fatto grave  del socio che ha creato nocumento all’immagine del circolo e/o ai suoi organi  societari ed ai componenti degli stessi, viene comminata la sanzione della esclusione da socio del Circolo. Qualora il fatto sia doloso e grave ed abbia comportato anche un danno patrimoniale al Circolo, sono fatti salvi gli adempimenti, da parte del legale rappresentante del Circolo, per la richiesta di risarcimento del danno patrimoniale e morale causato al Circolo  e la condanna del nelle sedi giudiziarie opportune.

d) Del procedimento deve essere redatto apposito verbale sottoscritto dai componenti il Collegio  che delibera sul caso a maggioranza semplice entro e non oltre 10 giorni dandone lettura davanti alle parti in causa e trasmette la decisione adottata al Presidente del Circolo che ne curerà l’esecuzione in osservanza del codice in materia di protezione di dati personali e di  tutela delle persone e rispetto al trattamento dei dati personali.       

 
ART.  8 – INTERPRETAZIONE NORME STATUTARIE E REGOLAMENTARI
 

Il collegio dei Probiviri e quello dei Saggi sono organi consultivi del Circolo. Gli stessi, in seduta congiunta, procedono su richiesta dei vari organi del Circolo o di un singolo socio, a pronunciarsi sulla corretta interpretazione delle norme dello Statuto e/o del suo Regolamento di attuazione ed alla quale tutti dovranno uniformarsi.

 
ART. 9 -  IL SEGRETARIO
 

Il Segretario è responsabile del funzionamento della segreteria e agisce in stretta collaborazione con il Presidente e il Consiglio Direttivo del Circolo. In particolare si attiene ai compiti gestionali indicati nell’art. 14 dello Statuto. In caso di sua assenza prolungata per malattia,ferie o necessità familiari, I compiti citati verranno svolti dal tesoriere o altro socio delegato del Consiglio Direttivo. Negli stessi casi il segretario sostituisce il Tesoriere.

 
ART. 10 – TESORIERE
 

Il tesoriere oltre a svolgere i compiti di cui all’art. 15 dello Statuto, provvede a:

10.1.Intrattenere i rapporti con gli istituti di credito presso cui sono radicati i conti correnti del Circolo.

10.2.Predisporre il bilancio consuntivo (anno corrente) e preventivo del Circolo relativo all’anno successivo, elaborato e approvato dal  Consiglio Direttivo, entro  il 15 gennaio di ogni anno.

10.3. Ricevere in consegna le somme relative per il conseguente versamento nel conto corrente o in cassa del Circolo. Conserva in ordine progressivo i documenti di spesa e di entrata (fatture, ricevute,bonifici,autocertificazioni,estratti del conto corrente bancario/postale,etc.) e provvede alla registrazione degli stessi nei libri e registri contabili. Sottoscrive il verbale delle riunioni del Consiglio Direttivo  limitatamente a quello in cui viene deliberato un  impegno di spesa. 

 
ART. 11 – AMMINISTRAZIONE E PATRIMONIO
 

11.1. IL Circolo ha un proprio bilancio ed una amministrazione autonoma per il suo funzionamento.

11.2. Il patrimonio è costituito da tutti i beni immobili e mobili e dalle altre risorse economiche elencate nell’art. 19 dello Statuto.

11.3. Le entrate e le uscite devono essere registrate nelle scritture contabili del Circolo e devono essere  impiegate per gli scopi previsti dallo Statuto.

11.4. Il contante deve essere depositato su conto corrente bancario fruttifero.

11.5. E’ consentito detenere in cassa nei locali del Circolo un fondo da utilizzare per minute spese. L’importo deve essere utilizzato per le spese  citate dal Presidente, dal Tesoriere e dal Segretario.

11.6.Tutte le spese devono essere dimostrate da fattura/ricevuta/quietanza/delibera di spesa approvata e devono essere registrate sui libri contabili del Circolo.

11.7. Il Presidente, in concorso coi componenti del Consiglio Direttivo, è responsabile dell’amministrazione e delle risorse economiche del Circolo quali elencate all’art. 19 dello statuto.

 
ART. 12  - ELEZIONI DELLE CARICHE SOCIALI
 

12.1. Il Consiglio Direttivo in carica nomina il Comitato elettorale fra i soci ordinari non candidati  con il compito di curare lo svolgimento delle consultazioni elettorali secondo le modalità stabilite nel presente regolamento. Il Consiglio Direttivo provvede a raccogliere i nominativi dei candidati proposti alle varie cariche sociali ed a organizzare quanto necessario per lo svolgimento delle votazioni, ed i particolare dovrà predisporre un elenco dei soci in regola col versamento della quota sociale dell’anno in corso.

12.2. Il Comitato elettorale è composto da tre soci di cui un presidente e due scrutatori uno dei quali  facente funzioni di segretario. 

12.3. La disciplina dell’adunanza spetta al Presidente del seggio che si assicurerà che il voto espresso dall’elettore  sia libero e segreto.

12.4.Il seggio decide su tutti i reclami e contestazioni presentate , risolve i casi dubbi e si pronuncia sul la validità dei voti.

12.5.In caso di impedimento del Presidente del seggio ne assume le funzioni lo scrutatore più anziano il quale a sua volta viene sostituito con uno degli elettori presenti nel seggio non inserito nella lista dei candidati.

12.6.La votazione deve avvenire a scrutinio segreto su una scheda timbrata e firmata dal Presidente del seggio; la scheda deve contenere i nominati dei candidati distinti per ciascuna carica.

12.7. Hanno diritto al voto i Soci  in regola col versamento della quota sociale per l’anno in corso, che esibiranno il proprio documento di riconoscimento e la tessera sociale. All’atto della votazione il Comitato elettorale dovrà verificare sull’apposito elenco che il Socio sia in regola col versamento della quota. In caso contrario il Socio dovrà regolarizzare prima del voto la sua posizione, pena l’esclusione dal voto medesimo.

12.8. Il Presidente,  previa identificazione del Socio elettore, gli consegna la scheda e la matita per la votazione.

12.9. Il Socio, che per qualsiasi motivo non possa esercitare il suo diritto di voto, può delegare altro Socio che dovrà presentare la delega debitamente compilata e sottoscritta dal delegante. Il delegato può essere in possesso di una sola delega.

Preferenze: Qualunque sia il numero dei componenti potranno essere espresse il seguente numero di preferenze:

  • Consiglio Direttivo: 3
  • Collegio dei revisori:  1
  • Collegio dei probiviri: 1

Non possono comunque superare il numero della metà più uno degli eleggenti.

12.10.  Al termine della votazione il Socio elettore deposita la scheda nell’apposita urna e ritira il documento personale e la tessera.

12.11. Terminate le operazioni di voto il Comitato Elettorale provvede allo spoglio delle schede attribuendo i voti a ciascun candidato. Al termine dello stesso redige apposito verbale, nel quale verranno riportati i risultati dell’elezione con indicazione degli eletti e degli esclusi che sarà trasmesso al Presidente del Consiglio Direttivo uscente.

12.12. I candidati eletti negli organi sociali, nella loro prima riunione dovranno dichiarare di assumere l’incarico per i quali sono stati eletti, nonché le deleghe che verranno loro assegnate.

 
ART. 13 – USO DEI LOCALI DELL’ASSOCIAZIONE
 
 

13.1. I Soci possono essere autorizzati dal Presidente o dal suo Delegato , a seguito di una domanda scritta o verbale, ad utilizzare occasionalmente (Salone – Cucina – Servizi igienici)  della sede in occasione di ricorrenze od incontri, anche fuori dell’orario di apertura, purché vengano rispettate le seguenti condizioni:

  • Il numero dei partecipanti non sia superiore a n. 40 persone.
  • Sia affisso all’albo almeno 6 giorni prima dell’utilizzo del salone.
  • I frequentatori contribuiscano alle spese di pulizia del locale.

13.2. L’uso dei locali di cui al punto 13.1. possono essere concessi dal Presidente o dal suo delegato  per uso esclusivo (compleanni, battesimi, cresime; ecc.) dietro la corresponsione di € 30,00 senza uso di cucina e euro 50,00 con uso di cucina (a titolo di rimborso spese), per un periodo limitato e fuori dagli orari di apertura;

13.3.  In tutti gli altri casi l’uso della sede è strettamente riservato per il raggiungimento dei fini sociali e non è consentito l’utilizzo per scopi privati.

 
ART. 14 – USO DELLE APPARECCHIATURA E DEGLI IMPIANTI 
 

L’uso delle apparecchiature e degli impianti dell’Associazione è strettamente riservato per il raggiungimento degli scopi sociali. Non è consentito il loro utilizzo per fini privati.

 
ART. 15 – PUBBLICAZIONI
 

Le pubblicazioni e libri, C.D.- DVD e Video cassette  in carico all’Associazione possono essere presi in prestito alle seguenti condizioni:

  • Il richiedente deve firmare l’apposito registro e lasciare un deposito cauzionale di € 5,00 restituibile dopo la riconsegna del “prestito”
  • I libri o le pubblicazioni , C.D. - DVD e Video cassette  dovranno essere conservati con cura e restituiti  entro 30 giorni  dal ricevimento.
 
ART. 16 – DISPOSIZIONI FINALI
 

Le deliberazioni del Consiglio Direttivo devono essere portate alla conoscenza dei Soci, mediante affissione all’Albo del Circolo e/o con altro mezzo idoneo.

 

 
 

 

 

              

 
REGOLAMENTO   CORALE POLIFONICA
 
 

Il presente Regolamento disciplina la partecipazione, la frequenza e l’ appartenenza alla Corale Polifonica Sarda “Giovanni Sedda

 ARTICOLO 1

Nel  Circolo “Quattro Mori “ di Livorno  ( Associazione Sarda di Promozione Sociale , Culturale e Ricreativa) è costituita una corale con la denominazione  Corale Polifonica Sarda “ Giovanni  Sedda “.

 ARTICOLO 2

La Corale è composta dai soci  ed è  vincolata ai principi generali , agli scopi  e  alla disciplina  Statutaria dell’ Associazione  Sarda  “ Circolo Quattro Mori “  di  Livorno.

 ARTICOLO 3

I componenti della Corale  si impegnano a  partecipare ad ogni manifestazione promossa e autorizzata   dall’ Associazione a favore dei propri soci, di altre Associazioni o Enti locali al fine di conservare e promuovere l’integrazione dei Sardi nel territorio di residenza e far conoscere ed apprezzare la cultura sarda. L’ adesione a qualsiasi manifestazione è subordinata alla presenza minima di  n. 4  (quattro) coristi per voce.

Il Socio cantore è inoltre tenuto a:

  • Garantire una presenza assidua e puntuale alle prove ed alle esibizione della Corale.
  • Impegnarsi nello studio personale delle parti da eseguire.
  • Tenere ordinata e curata la cartellina personale in cui vanno riposte le parti dopo ciascuna prova.
  • Avere un comportamento consono al buon nome dell’ Associazione, sia durante le prove che, soprattutto, nelle esibizioni (in scena come fuori scena).
  • Partecipare con puntualità, agli orari prescritti per le  prove generali dei concerti o degli spettacoli da eseguire, portando con sé, quando richiesto dal Referente Delegato, le parti e la cartella dei concerti.
  • Seguire le indicazioni del Direttore Artistico, in particolare per quanto riguarda la disposizione per l’ entrata e  l’ uscita di scena nei concerti.
  • Per ogni manifestazione i coristi dovranno indossare gli abiti prescritti e autorizzati dal Consiglio Direttivo.
  • Lasciare i locali dell’ Associazione puliti e ordinati, con particolare riguardo quando trattasi di festeggiamenti. Pertanto gli stessi organizzatori dell’ evento  debbono provvedere anche al riordino dell’ ambiente utilizzato.

Inoltre

In caso di assenze prolungate o di impedimento a partecipare alla prova generale, il Socio Cantore non potrà partecipare a quell’ evento canoro, se non dopo espressa autorizzazione del Referente Delegato e del Direttore Artistico, il quale, per decidere, potrà avvalersi di una verifica della conoscenza dei brani da parte del Socio.

 ARTICOLO 4

Qualora  una manifestazione debba svolgersi fuori dalla sede di Livorno e comporti oneri per spese di viaggio , vitto e alloggio,  dovrà  essere fatta richiesta al Consiglio Direttivo.

Quest’ ultimo, compatibilmente con le disponibilità finanziarie può erogare un contributo spese da valutarsi di volta in volta. Nel caso in cui  la richiesta di partecipazione della Corale pervenga da Associazioni o Enti , il Consiglio Direttivo è tenuto a concordare preventivamente con gli stessi un rimborso spese  a piè di lista o l’ erogazione di un contributo.

 ARTICOLO 5
Il Referente delegato per la Corale è nominato dal Consiglio Direttivo per lo sviluppo delle seguenti attività:
  • Favorire  la condivisione  dei soci  alle attività della Corale  e promuove l’ inserimento  di nuovi coristi previo  assenso del Consiglio Direttivo.
  • Assegnare  gratuitamente ai coristi spartiti, cartelle personali e da concerto.
  • Promozione e conservazione dell’ immagine della Corale , tramite la citazione della stessa, comunicati stampa ecc. al fine di rendere l’ indispensabile visibilità esterna delle proprie attività canore.
  • Tiene i contatti tra tutti i componenti della Corale, è responsabile e risponde direttamente al Consiglio Direttivo  per ciò che attiene il rispetto degli orari , il regolare svolgimento  dell’ organizzazione delle prove di canto e la partecipazione di cui   all’ articolo  3.
  • Su richiesta del  Consiglio Direttivo, elabora e propone allo stesso Direttivo l’ approvazione della pianificazione annuale degli appuntamenti  canori  previsti  della Corale.
  • Provvede alla tenuta delle presenze dei coristi alle prove di canto delle stesse e agli appuntamenti canori programmati e approvati dal Consiglio Direttivo.
  • In accordo con il Direttore Artistico può decidere la presenza o l’ esclusione dalle manifestazioni dei coristi interessati  per assenze ingiustificate ovvero per  prove ritenute indispensabili  per la risuscita della manifestazione stessa  di cui all’ articolo 3 comma 9
  •   Avanza richiesta al Consiglio Direttivo per l’ utilizzo del locali dell’ Associazione  per lo svolgimento di prove canore straordinarie al solo fine di ultimare in tempo utile il programma di ogni singola manifestazione.
  • Su convocazione del Consiglio Direttivo partecipa alle riunioni per le  argomentazioni relative alla  propria  delega di competenza e rappresenta in corso di riunione le eventuali proposte scaturite all’ interno della Corale.
  • Garantire che i locali utilizzati dalla Corale (sala,cucina e toilette), siano sempre lasciati ordinati e in buono stato di pulizia. Particolare attenzione va posta secondo l’ articolo 3  comma 8.
  • In caso di assenza determinata (malattia,viaggi,ecc), il Referente Delegato dovrà necessariamente incaricare un sostituto, edotto  delle rispettive competenze e responsabilità al fine di dare la dovuta continuità nel ruolo. Tale incarico temporaneo verrà comunicato al Consiglio Direttivo.
 ARTICOLO 6

Il Direttore Artistico  della  Corale è nominato dal Consiglio Direttivo per lo sviluppo delle seguenti:

  • La preparazione artistica dei componenti della Corale sulla base dei programmi stilati con il  Referente Delegato della Corale.
  • Espone ai componenti della Corale in prevalenza le canzoni in lingua sarda o altra che ritiene attinente a ciascuna manifestazione. Per quest’ ultime è vincolante  l’ assenso del Consiglio Direttivo.
  • Sentito il parere del Referente Delegato e con l’ assenso del Consiglio Direttivo , propone ai componenti della Corale la partecipazione a manifestazioni culturali e/o umanitarie, esterne all’attività pianificata  dell’ Associazione.
  • Su richiesta del Consiglio Direttivo , partecipa alle riunioni in relazione all’ ordine del giorno.
  • In accordo con il Referente Delegato può decidere la presenza o l’ esclusione dalle manifestazioni dei coristi interessati  per assenze ingiustificate ovvero per  prove ritenute indispensabili  per la risuscita della manifestazione stessa di cui all’ articolo 3 comma 9.
  • Promuovere e rinforzare (tramite il proprio esempio)  Il rispetto degli orari definiti per le prove di canto e delle eventuali manifestazioni.
 ARTICOLO 7
Non saranno tollerati in alcun modo:
  • Atti di violenza fisica o verbale;
  • Atti o azioni di discredito a carico della Corale Polifonica e dell’ Associazione che ospita le prove, del Direttore Artistico e/o dei suoi collaboratori, del Referente Delegato, di un’ altro Corista o Orchestrale;
  • Incuria della cartellina delle parti e dell’ uniforme, danneggiamento non casuale di strumenti musicali e/o attrezzature e luoghi a disposizione del Corista o dell’Orchestrale.

Ciascuna delle negligenze sopraindicate daranno vita all’immediata radiazione dalla Corale Polifonica Sarda “Giovanni Sedda”, fatta salva la possibilità di eventuali Azioni legali, per quanto attiene il capo “a” e “b”.

 ARTICOLO 8
Le giornate e l’ orario delle prove di canto sono stabilite con delibera del Consiglio Direttivo (il  martedì con inizio alle 21.30 ), eventuali modifiche dovranno essere proposte e motivate dal Referente Delegato ed approvate dallo stesso Consiglio Direttivo.
 ARTICOLO 9

Il presente regolamento potrà essere modificato,sostituito o abrogato dal Consiglio Direttivo e/o  solo dietro richiesta motivata al Consiglio Direttivo di almeno 2/3 ( due terzi ) dei componenti la Corale. 

 ARTICOLO 10

Per tutto quanto non previsto dal presente regolamento, valgono le disposizioni dello Statuto  dell’ Associazione.

 
ARTICOLO 11   - Allegato
 

DELIBERA/E

 

Regolamento  approvato con delibera dal Consiglio Direttivo del 15 Settembre 2005

Revisione/aggiornamento con delibera del Consiglio Direttivo   del  16 Dicembre 2010

In vigore  dal:  1 Gennaio 2011

                                    

                            SEGRETARIO F.F.

                             ( Elena Zicchittu )

                                                                                                              PRESIDENTE

                                                                                                            ( Antonio  Deias )

Livorno,  16 Dicembre 2010

 
ALLEGATO – ( articolo 11) :   UNIFORME DEL CORISTA

Premessa

L’uniforme della Corale Polifonica Sarda “Giovanni Sedda” è quell’insieme organico e regolamentare di capi che costituiscono il vestiario del Socio Cantore:

  • Organico perché risponde ad un complesso omogeneo, ordinato e funzionale di requisiti;
  • Regolamentare perché tali requisiti sono stabiliti, in modo preciso e rigoroso, da apposito regolamento.

Disposizioni Generali

Il Regolamento illustra la composizione delle uniformi in dotazione alla Corale Polifonica, le norme relative al loro corretto impiego.

  • L’ uniforme è di proprietà del corista , deve essere tenuta in ottime condizioni ed indossata esclusivamente nelle manifestazioni ufficiali.
  • Nell’ anno la composizione dell’uniforme potrà subire variazioni in base a particolari periodi ( vedi tempo atmosferico e/o stagioni).
  • L’ uso dell’uniforme è obbligatorio per i servizi d’istituto e di rappresentanza.
  • L’ uniforme si indossa senza alcuna variante o modifica rispetto a quanto disposto dal presente Regolamento.

Descrizione dell’uniforme

UOMINI

  • Invernale: pantaloni e giacca scuri con camicia bianca a manica lunga e papillon nero o cravatta lunga nera ( a seconda dei casi).
  • Estiva: pantaloni neri e camicia bianca a manica corta o manica lunga a seconda del clima. 

DONNE

  • Abito nero a maniche corte o lunghe con foulard color argento

Nota: eventuali proposte relative a modifiche e/o revisione delle uniformi maschili e femminili verranno proposte  dal Referente delegato   per l’ approvazione  del Consiglio Direttivo.

 
 
 
 
 

    

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

  

 

 

 

 

 

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