Statuto

 

       

 

 
 STATUTO
 
 ARTICOLO  1 - DENOMINAZIONE

A norma dell' articolo n. 18 della Costituzione Italiana, e degli articoli del Codice Civile, del D.lgs 460/1997, della legge n. 383/2000 e del decreto n. 15 del 15.06.2006 della regione Autonoma della Sardegna è costituita l' Associazione di Promozione Sociale che prende il nome di:

CIRCOLO "QUATTRO MORI" DI LIVORNO

ASSOCIAZIONE SARDA DI PROMOZIONE SOCIALE

CULTURALE E RICREATIVA

Più semplicemente denominata "CIRCOLO". E' una " Organizzazione non Lucrativa di Utilità Sociale " a struttura e gestione democratica.

 
ARTICOLO  2 - SEDE DEL CIRCOLO

Il Circolo ha sede Sociale e legale in Piazza Anita  Garibaldi 2 - 57123 Livorno, non ha scopo di lucro, la sua durata è illimitata.

La sua azione è regolata, oltre che dalle disposizioni legislative in materia, dalle norme contenute nel presente Statuto e nel Regolamento, nonchè dai provvedimenti legalmente adottati dai suoi Organi Sociali.La sua azione è regolata,oltre che dalle disposizioni legislative in materia,dalle norme contenute nel presente Statuto e nel Regolamento,nonchè dai provvedimenti legalmente adottati dai suoi Organi Sociali.

La sede del Circolo riconosciuta dalla Regione Sardegna non potrà essere trasferita ad altra città, se non per gravi e giustificati motivi. L'enventuale trasferimento dovrà essere discusso ed approvato dall' Assemblea dei Soci e successivamente autorizzato dall' Assessorato del Lavoro,Formazione Professionale,Cooperazione e Sicurezza Sociale della Regione Sardegna. Il trasferimento della Sede Sociale non comporta modifica statutaria.

 

ARTICOLO  3 - FINALITA' DEL CIRCOLO

Punto A

  • Riunire i Sardi emigrati e gli amici dei Sardi;
  • rinsaldare i vincoli di solidarietà fra corregionali;
  • tenere vivi i legami affettivi con la Sardegna;
  • tutelare il potenziamento e la propagazione dei valori sociali, morali, culturali, artistici ed economici dell' Isola madre;
  • promuovere la conoscenza e la valorizzazione della lingua sarda, dei valori storici, ambientali e folcloristici della Sardegna;
  • promuovere la conoscenza dei prodotti alimentari, artigianali e industriali della Sardegna;
  • promuovere la solidarietà sociale, l'integrazione ed il confronto fra culture diverse, etnie, regioni e popoli;
  • svolgere funzioni di rappresentanza e di promozione della Sardegna con le Istituzioni e nel territorio in cui opera;
  • contribuire alla programmazione e al raggiungimento della crescita culturale, economica e sociale dei Sardi e della Sardegna;
  • creare rapporti di amicizia e di collaborazione leale fra tutti i soci nel perseguimento dei fini comuni.

Punto B

  • Sviluppare attività sportive, turistiche, didattiche, assistenziali e di prevenzione sanitaria;
  • organizzare manifestazioni di utilità sociale, a carattere culturale, ricreativo, morale, folcloristico (mostre, rassegne, conferenze, dibattiti, convegni e spettacoli);
  • promuovere e gestire corsi formativi.

Punto  C

  • Intensificare i rapporti con la Regione Sardegna, stabilire e coltivare relazioni con Enti, Associazioni di Organizzazioni Nazionali ed Estere la cui cooperazione sia utile per il raggiungimento dei fini sociali;
  • Valorizzare tutte quelle iniziative che sono in grado di esprimere atteggiamenti e comportamenti attivi, utilizzando i metodi aggregativi e di partecipazione, propri dell' associazionismo.

Punto D

  • Collaborazione con altri enti per il perseguimento dei propri scopi. Il Circolo potrà collaborare con altri enti pubblici e privati eventi finalità analoghe alle proprie, mantenedo in ogni caso la propria autonomia. Nell'ambito di tale collaborazione il Circolo potrà svolgere attività di pubblica utilità che potrà rivestire anche la natura di attività economico commerciale;
  • per raggiungere i suoi fini e rispondere alle esigenze del Corpo Sociale, il Circolo potrà creare strutture proprie od utilizzare quelle già esistenti nel territorio;

Le attività promosse a tal fine vengono realizzate senza scopo di lucro e senza porre limiti di nazionalità, credo religioso e politico, sesso e stato sociale; sono ispirate altresì a principi di pari opportunità tra uomini e donne e rispettose dei diritti inviolabili della persona.

Tutte le attività non conformi agli scopi sociali sono espressamente vietate.

 

Il Circolo non ha finalità di lucro e si propone di svolgere attività di utilità sociale nei confronti degli associati e di terzi di cui ai punti A-B-C-D dell'articolo 3 del presente Statuto.

Il Circolo opera e lavora nel pieno rispetto della libertà e dignità degli associati.

E' esclusa qualsiasi finalità politica sindacale di lavoratori e dei datori di lavoro, professionale o di categoria, ovvero di tutela esclusiva degli interessi economici degli associati.

  • Garantisce le pari opportunità tra uomini e donne nell'accesso alle cariche sociali;
  • Garantisce che la composizione degli organi direttivi venga disposta secondo criteri di massima democraticità, trasparenza, partecipazione e pari opportunità di genere.

Gli impianti, i servizi, le strutture, le attività promosse dal Circolo sono a disposizione di tutti i Soci i quali hanno diritto di fruirne liberamente nel rispetto degli appositi Regolamenti.

Pur conservando la sua autonomia ed indipendenza amministrativa il Circolo agisce in stretta collaborazione ed unità di intenti con la F.A.S.I. ( Federazione Associazioni Sardi in Italia ) alla cui federazione fa adesione formale.

Il Circolo accetta a rispetta lo Statuto Sociale della F.A.S.I. e il relativo Regolamento d' A.I.A.C.E.

ARTICOLO  4 - I SOCI

Sono ammessi a far parte del Circolo le persone fisiche e giuridiche che ne condividono gli scopi.

Gli associati sono tenuti alla corresponsione di una quota associativa annuale nella misura tempo per tempo deliberata dall'assemblea ordinaria dei Soci e alla partecipazione alla vita associativa.

Ai fini dell'adesione all'Associazione, chiunque abbia interesse può fare domanda di ammissione motivata al Presidente del Consiglio Direttivo, specificando le seguenti:

  • aver preso lettura del presente statuto;
  • condividere gli scopi;
  • partecipare alla vita associativa;
  • impegnarsi al pagamento della quota associativa annuale sin tanto che resterà iscritto al Circolo.

Il Presidente del Consiglio Direttivo sottopone la richiesta al Consiglio che provvede all'immissione sulle base delle motivazioni asposte dal richiedente.

La domanda di ammisione può essere respinta soltanto se le motivazioni esposte dal richiedente nella domanda contrastano con gli scopi del Circolo.

I Soci, pur con l'assoluta parità fra loro nei diritti e nei doveri verso il Circolo, sono formalmente distinti nei seguenti raggruppamenti:

  1. Soci Fondatori: rientrano in tale denominazione, i firmatori dell'atto costitutivo del Circolo, hanno diritto di voto, sono eleggibili alle cariche sociali in subordine all'iscrizione e al pagamento della quota sociale.
  2. Soci Ordinari: i Soci Ordinari acquistano particolare rilevanza ed è per loro che il Circolo è idealmente nato e che sono destinatari degli interventi della Legge Sarda sull'emigrazione.

Rientrano in tale denominazione:

  • Coloro che sono nati in Sardegna e abbiano dimora abituale fuori dal territorio regionale e i loro coniugi:
  • I discendenti, anche se non sono nati in Sardegna, purchè abbiano un ascendente d'origine Sarda e i loro coniugi.
  • Coloro che hanno chiesto e ottenuto la qualifica di socio del Consiglio Direttivo.

Hanno diritto di voto e sono eleggibili alle cariche sociali e la loro qualità di soci ordinari è subordinata all'iscrizione e al pagamento della quota sociale;

3. Soci Sostenitori: sono le persone fisiche o giuridiche che testimoniano la loro solidarietà all'associazione mediante una contribuzione a suo favore a titolo di liberalità senza partecipare attivamente alla vita della stessa.Tale categoria di associati, dato il carattere puramente occasionale del rapporto associativo,pur potendo partecipare all'assemblea dei soci non hanno diritto ad alcun potere di elettorato sia passivo che attivo negli organi associativi.Gli associati appartenenti a tale categoria sono iscritti nell'apposito elenco come soci sostenitori. La tessera di socio sostenitore decade automaticamente al termine dell'esercizio in corso.

4. Soci Onorari: Il Consiglio Direttivo ha la facoltà di conferire la nomina di Socio onorario a persone fisiche che abbiano operato ed acquisito particolari meriti e riconoscimenti nell'ambito delle finalità dell'Associazione. Il Socio onorario partecipa di diritto alle assemblee dei soci senza diritto di voto ed è esonerato dal pagamento delle quote annuali dell'Associazione. La durata della carica è fino a dimissioni o revoca da parte del Consiglio Direttivo in caso di dimostrata incompatibilità con i principi e gli scopi dell'Associazione.

L'organo competente a deliberare sulle domande di ammissione degli aspiranti Soci è il Consiglio Direttivo.

L'ammissione al Circolo è deliberata dal Comitato Direttivo su domanda scritta del richiedente nella quale dovrà specificare le proprie complete generalità.In base alle disposizioni di legge 675/97 ( legge sulla Privacy ) e s.m. tutti i dati personali raccolti saranno soggetti alla riservatezza ed impiegati per le sole finalità del Circolo previo assenso scritto del Socio. Il diniego va motivato.

All'atto dell'ammissione il Socio si impegna al versamento della quota di autofinanziamento annuale nella misura fissata da Consiglio Direttivo ed approvata in sede di bilancio dall'Assemblea ordinaria, al rispetto dello Statuto e dei regolamenti emanati.Non è ammessa la figura del Socio temporaneo. La quota associativa non è rivalutabile e non può essere trasferita ad altre persone.

Il Circolo può in caso di particolare necessità, assumere lavoratori dipendenti o avvalersi di prestazioni di lavoro autonomo, anche ricorrendo ai propri associati solo con la stipula e utilizzo di apposito contratto.

 

ARTICOLO  5 - DIRITTI DEI SOCI

Tutti i Soci regolarmente iscritti e aventi i requisiti previsti dalla L.R. n. 7/1991 della Regione Sardegna e del presente Statuto hanno diritto a presenziare e/o intervenire alle assemblee, partecipare alla elezione del Direttivo e degli altri Organi, nonchè potersi candidare per far parte dei medesimi Organi, nel rispetto delle condizioni di incompatibilità indicate all'articolo 2 punto d) del Decreto n. 15 del 15.06.2006 emanato dalla Regione Autonoma della Sardegna e al successivo articolo 10 del presente Statuto.

Tutti i Soci hanno diritti di informazione e di controllo stabiliti dalle leggi e dal presente Statuto. Il Socio volontario non potrà in alcun modo essere retribuito, ma avrà diritto al rimborso delle spese solo effettivamente sostenute per l'attività prestata.

Il Circolo si avvale in modo prevalente di attività prestata in forma volontaria e gratuita dei propri associati. Tutti i Soci hanno possibilità di accesso ai documenti, delibere, bilanci, rendiconti e registri del Circolo fatte salve le disposizioni di legge 675/97 (legge sulla Privacy) e s.m. Tutti i Soci hanno inoltre diritto a:

  • versare la quota sociale annuale e nei termini fissati dal Circolo all'inizio di ogni anno sociale previa approvazione dell'Assemblea dei Soci;
  • concorrere al raggiungimento dei fini sociali e alla salvaguardia dei beni del Circolo;
  • comportarsi con il consocio in modo esemplare ed agire nella sede sociale ed altrove, nel rispetto dell'altrui persona;
  • attenersi alle decisioni degli organi Direttivi;
  • partecipare alle Assemblee e alle riunioni indette dal Consiglio Direttivo;
  • offrire in tutte le circostanze prova di operosità, serietà ed educazione civica a tutela del buon nome della Sardegna, dei Sardi e del Circolo stesso.
 

ARTICOLO  6 - CESSAZIONE DEL RAPPORTO ASSOCIATIVO

Il rapporto associativo cessa per:

  • recesso;
  • esclusione;
  • morte dell' associato.

L'associato che intende recedere dal Circolo deve darne comunicazione scritta al presidente del Circolo. L'istanza di recesso ha effetto con lo scadere dell'anno nel corso del quale è stata presentata se inoltrata entro il 30 settembre. In caso contrario gli effetti decorrono dal 31 dicembre dell'anno successivo.Il Consiglio Direttivo prende atto delle istanze di recesso pervenute e le formalizza.

Il Consiglio Direttivo può escludere, con delibera approvata dal Collegio dei Probiviri, l'associato che:

  • non sia in regola con il pagamento della quota associativa da almeno 1 anno;
  • abbia perso i requisiti per l'ammissione;
  • non rispetti le regole statutarie o le delibere degli Organi Sociali;
  • fomenti dissidi fra associati o provochi con il suo comportamento gravi danni al Circolo;
  • assuma comportamenti non corretti in sede di svolgimento del lavoro affidatogli.

Il Socio escluso, entro trenta giorni successivi al ricevimento della comunicazione scritta di esclusione, può proporre ricorso al Collegio dei Probiviri . Quest'ultimo deciderà in via definitiva.

Il Socio può essere sospeso o radiato dal Circolo per i seguenti motivi:

  • in caso di inadempienza dei doveri previsti dall'articolo 6 del presente Statuto o per altri gravi motivi che abbiano arrecato danno morale e/o materiale al Circolo stesso;

Soci receduti e/o esclusi che abbiano cessato di appartenere al Circolo, non possono richiedere la restituzione dei contributi versati, né hanno diritto alcuno sul patrimonio dell' Associazione.

 

ARTICOLO  7  - ORGANI SOCIALI

Il Circolo si articola nei saguenti Organi:

  • Assemblea dei Soci
  • Consiglio Direttivo
  • Presidente
  • Vice Presidente  Vicario
  • Vice Presidente
  • Segretario
  • Tesoriere
  • Collegio dei Probiviri
  • Collegio dei Sindaci Revisori
     

Tutte le cariche sociali sono assunte e assolte a totale titolo gratuito.

 
ARTICOLO  8 - ASSEMBLEA DEI SOCI

L' Assemblea è Organo sovrano del Circolo. L'Assemblea dei Soci è costituita dai Soci Fondatori, dai Soci ordinari  in regola con le quote sociali; saranno invitati all' Assemblea anche i Soci Onorari e i Soci Sostenitori ma senza diritto di voto.

L' Assemblea:

  • approva annualmente il rendiconto economico preventivo, consuntivo e quello patrimoniale così come puntualizzato all'articolo specifico;
  • approva il programma di massima annuale e/o pluriennale di iniziative, di attività e di investimenti ed eventuali interventi straordinari;
  • approva la nomina del presidente onorario su proposta del consiglio direttivo;
  • approva il regolamento di attuazione del presente Statuto;
  • elegge a scrutinio segreto i membri del Consiglio Direttivo, dei revisori dei Conti e dei Probiviri. Le preferenze espresse non possono superare il numero della metà + 1 degli elegendi;
  • delibera l'importo delle quote associative proposte da Consiglio Direttivo;
  • decide sulle eventuali irregolarità riscontrate dal Collegio dei Sindaci Revisori;
  • decide sulle eventuali modifiche dello Statuto e al regolamento di attuazione dello stesso secondo le modalità previste all' articolo 24.

L' Assemblea , sia ordinaria che straordinaria, è regolarmente costituita, in prima convocazione con la presenza di metà più uno dei Soci. In seconda convocazione, l' Assemblea è regolarmente costituita qualunque sia il numero degli intervenuti e delibera validamente a maggioranza assoluta dei presenti salvo nel caso previsto dall' articolo 24 e 26.

La seconda convocazione non può avere luogo prima di due ore dalla prima convocazione.

L' Assemblea è convocata dal Presidente (o da chi ne fa le veci) in via ordinaria di norma due volte all' anno ( approvazione programma - rediconto e bilancio), di propria iniziativa o su richiesta di un terzo dei membri del Consiglio Direttivo; in via straordinaria dal Presidente (o da chi ne fa le veci) o su richiesta motivata di almeno 2/3 dei Soci o su richiesta del Collegio dei Sindaci Revisori all'unanimità. In questi casi l'Assemblea dovrà essere convocata entro 45 giorni, dalla data in cui è richiesta. L' annuncio della convocazione dovrà essere comunicato agli aventi diritto di partecipazione almeno 10 giorni prima mediante:

  • lettera - fax - telefono o posta elettronica; specificando la data, l'ora e la sede della riunione, nonché l'ordine del giorno in discussione.
  • Avviso affisso nei locali della Sede almeno 20 giorni prima.

L' Assemblea dei Soci, sia ordinaria che straordinaria è presieduta dal Presidente e da un segretario nominato dell' Assemblea stessa; le deliberazioni adottate dovranno essere riportate su apposito verbale. Le votazioni sugli argomenti all'ordine del giorno, dirette e personali possono avvenire per alzata di mano o a scrutinio segreto qualora ne faccia richiesta 1/3 dei Soci presenti.Ciascun associato può intervenire all'Assemblea personalmente o per tramite di un altro associato munito di delega scritta in calce all'avviso di convocazione. Ciascun associato non può rappresentare più di n. 3 associati. In occasione dell' Assemblea per il rinnovo delle cariche elettive, il presidente del comitato per le elezioni comunica agli eletti i risultati delle elezioni.

Fra gli eletti, il Consigliere più anziano o in sua assenza il più votato, convoca entro 20 giorni il Consiglio Direttivo per la distribuzione delle cariche.

Ogni Socio ha diritto di consultare i verbali delle sedute e chiederne, a proprie spese, una copia.

 

ARTICOLO  9 - CONSIGLIO DIRETTIVO

 

Il Circolo è amministrato da un Consiglio Direttivo, eletto dall' Assemblea, composto da cinque a undici membri. Va garantita una adeguata rappresentanza femminile dando pari opportunità nelle candidature.

Nell' ambito del Consiglio Direttivo sono previste ed elette almeno le seguenti figure:

  • Il Presidente
  • Il Vice Presidente Vicario
  • Il Vice Presidente
  • Il Segretario
  • Il Tesoriere

Il Consiglio Direttivo:

  • Compie tutti gli atti di ordinaria e straordinaria amministrazione;
  • Formula i programmi d' attività sociale come da statuto ed attua le deliberazioni dell' Assemblea;
  • Definisce i regolamenti degli organismi in cui si articola il Circolo;
  • Da attuazione alla delibera sulle eventuali misure disciplinari definite assunte dal Collegio dei probiviri;
  • Stabilisce le quote associative da sottoporre all'Assemblea dei Soci;
  • Redige e presenta all'Assemblea il rapporto annuale sulle attività del Circolo;
  • Predispone il rendiconto economico/patrimoniale preventivo e consuntivo per l' approvazione dell' Assemblea;
  • Delibera su eventuali partecipazioni del Circolo, in forma stabile od occasionale, ad istituzioni od organismi che abbiano gli stessi obiettivi dell' Associazione;
  • Qualora lo ritenga opportuno autorizza i Soci ad assistere alle riunioni del Direttivo;
  • Ammette i nuovi Soci;
  • Nomina i Soci Onorari;
  • Nomina il Comitato di Redazione;
  • Provvede alla nomina del comitato per le elezioni dei Soci alle cariche sociali;
  • Provvede ad affidare incarichi per specifiche mansioni.

Il Consiglio Direttivo dura in carica tre anni. Nel caso venisse a mancare, per qualunque motivo, un membro del Consiglio Direttivo, gli subentrerà il primo dei non eletti o, in mancanza di questi, un Socio cooptato dal Consiglio Direttivo.

In caso di dimissione o decadenza o da membro del Consiglio Direttivo, subito dopo la ratifica da parte dell'organo stesso, spetta al Presidente dare comunicazione al (i) subentrante (i) delle variazioni avvenute. Il Consigliere che, salvo giustificata causa di forza maggiore, non intervenga a tre riunioni consecutive del Consiglio Direttivo, viene dichiarato decaduto. Tuttavia quando un Consigliere abbia totalizzato sei assenze nel Corso dell' anno decade dalla carica.

Il Consiglio Direttivo tutto decade quando per qualsiasi motivo decade la maggioranza dei componenti. Il Presidente uscente o (in sua assenza) il Vice Presidente, o il Consigliere con più anzianità di incarichi direttivi nel Circolo, convoca entro tre mesi nuove elezioni.

Il Consiglio Direttivo è convocato dal Presidente (o da chi ne fa le veci) di regola una volta al mese ed ogni qualvolta ritenuto necessario dal Presidente o su richiesta del Collegio dei revisori. In caso di inadempienza reiterata da parte del Presidente può essere convocato da parte della maggioranza del Direttivo stesso.

Le sedute del Consiglio Direttivo sono presiedute dal Presidente (o da chi ne fa le veci) e saranno considerate valide in presenza della maggioranza dei componenti del Consiglio stesso.Le delibere devono avere il voto della maggioranza assoluta dei presenti, a parità di voti prevale il voto del Presidente.

Di ogni seduta sarà redatto regolare verbale che sarà trascritto nell' apposito registro. Ogni verbale dovrà essere firmato dal Presidente, o da chi presiede, in sua vece, la riunione e dal Segretario e, quando si tratta di impegni di spesa, dal Tesoriere. I verbali saranno sottoposti all'approvazione del Consiglio Direttivo in apertura alla riunione successiva. Il Consiglio Direttivo elegge al suo interno: il Presidente, uno o due Vice presidenti, di cui uno Vicario, un Segretario e un Tesoriere.

Il Consiglio Direttivo può sfiduciare un Presidente ed eleggerne a maggioranza un'altro con mozione motivata quando:

  • non rispetti le regole statutarie o le delibere degli Organo Sociali;
  • fomenti dissidi fra associati o provochi con il suo comportamento gravi danni all'Associazione;
  • assuma comportamenti non corretti in sede di svolgimento del lavoro affidatogli.

Non possono essere eletti nel Consiglio Direttivo, nei Collegi dei Sindaci Revisori, dei Probiviri e del Collegio dei Saggi i Soci che percepiscono compensi a carattere continuativo dal Circolo o che siano interessati alle attività del Circolo aventi finalità di lucro.

 
ARTICOLO  10 - CAUSE DI INELEGGIBILITA' E CONDIZIONI DI INCOMPATIBILITA' NELLA COMPOSIZIONE DEGLI ORGANI SOCIALI

 E' vietata la compresenza di parenti ed affini, fino al 2° grado, all'interno di un organo sociale e in più organismi di governo e di controllo, nonché tra la carica di membro del Collegio dei Probiviri e di altra carica sociale.

 
ARTICOLO  11 - IL PRESIDENTE

Il presidente è responsabile del raggiungimento degli scopi del Circolo. Ha la legale rappresentanza del Circolo, vigila e cura l' osservanza della disciplina associativa ed adempie a tutte le funzioni che gli sono affidate dal presente Statuto. Rappresenta il Circolo nei rapporti esterni, personalmente o a mezzo di delegati. In caso di sua assenza o impedimento egli è sostituito dal Vice Presidente Vicario.

Il Presidente:

  • convoca e presiede il Consiglio Direttivo;
  • convoca l' Assemblea ordinaria e straordinaria dei Soci;
  • cura l'attuazione delle delibere del Consiglio Direttivo;
  • dispone dei fondi sociali come da delibera del Consiglio Direttivo.

Il Presidente uscente è tenuto a dare regolari consegne organizzative, finanziarie e patrimoniali al nuovo Presidente, entro 30 giorni dall'elezioni di questi. Tali consegne devono risultare da apposito verbale che deve essere portato a conoscenza del Consiglio Direttivo. E' responsabile del trattamento dei dati ai sensi del D.lgs 196/2003 (Codice in materia di protezione dei dati personali).

 
ARTICOLO 12 - PRESIDENTE ONORARIO 

L'Assemblea ordinaria su proposta del Consiglio Direttivo approva la nomina di Presidente Onorario ad una personalità che abbia acquisito meriti di particolare rilevanza nell'Associazione Culturale Sarda "Quattro Mori" di Livorno per ragioni connesse al suo impegno,competenza e condivisione assoluta delle finalità associative. Il Consiglio Direttivo prende atto e nomina il conferito dall'Assemblea Ordinaria dei soci.

Il Consiglio Direttivo può delegare al Presidente Onorario particolari compiti legati al suo ruolo. Il Presidente Onorario partecipa all'Assemblea dei soci,sia ordinaria che straordinaria, ed è esonerato dal pagamento delle quote annuali dell'Associazione. La durata della carica è fino a dimissioni o revoca da parte del Consiglio Direttivo in caso di dimostrata incompatibilità con i principi e gli scopi dell'Associazione.

ARTICOLO  13 - VICE PRESIDENTE VICARIO

Il Vice Presidente Vicario, è nominato dal Consiglio Direttivo su proposta del Presidente, coadiuva il Presidente nelle sue funzioni e assolve agli incarichi che lo stesso Presidente può affidarli occasionalmente o stabilmente. Il Vice Presidente Vicario assolve le funzioni del Presidente in caso di suo impedimento. promuove l'iscrizione di nuovi Soci, cura e tutela l'immagine del Circolo.

 
ARTICOLO  14 - SEGRETARIO

Il segretario è il ruolo di snodo attorno a cui si sviluppa l' attivtà del Circolo, agisce in stretta relazione con la Presidenza ed il Consiglio Direttivo con cui ha un rapporto di tipo fiduciario. E' responsabile del funzionamento della segreteria, del corretto, regolare e legittimo svolgimento dei compiti gestionali della segreteria.

  • predispone e cura gli scadenzari, registri, elenchi, indirizzari, crono programmi utili all'attività del Circolo;
  • è responsabile del protocollo;
  • cura la corrispondenza della Sede Associativa e delle attrezzature e dei materiali, nonché dei relativi contratti di locazione, manutenzione e assicurazione;
  • redige i verbali delle riunioni del Consiglio Direttivo e dell' Assemblea Generale;
  • è responsabile della tenuta dei verbali delle Assemblee, delle Sedute del Consiglio Direttivo;
  • provvede all'attuazione delle decisioni ed indirizzi del Consiglio Direttivo;
  • tiene il registro dei Soci ed è responsabile della tenuta dell' archivio.
 
ARTICOLO  15 - TESORIERE

Il tesoriere assolve a tutte le incombenze relative alle attività economico finanziarie del Circolo e sottopone a verifica del Collegio dei revisori dei Conti i libri contabili. Nell' Assemblea Ordinaria dei Soci da lettura della relazione sul bilancio dell'anno precedente e su quello preventivo, anticipatamente esaminati ed approvati dal Collegio dei revisori dei Conti.

Sono funzioni del Tesoriere:

  • mantenere aggiornata la situazione contabile in entrata ed uscita, verificando tutte le operazioni di pronta cassa;
  • versare nei conti correnti del Circolo le quote sociali e le altre risorse economiche di cui all' articolo 20;
  • attuare il pagamento delle fatture relative alle spese deliberate dal Consiglio Direttivo e vistate dal Presidente o, in sua assenza, dal Vice Presidente Vicario;
  • predispone i bilanci preventivi, i conti consuntivi e le relazioni sulle attività finanziarie;
  • raccoglie le quote associative e gestisce i finanziamenti per le attività previste dallo Statuto e dal regolamento;
  • collabora con il Presidente per le attività legate alla formulazione e pubblicazione del bilancio preventivo e consuntivo e per la regolare esecuzione degli adempimenti contabili e fiscali del Circolo.

Previa autorizzazione del Consiglio Direttivo è autorizzato ad avvalersi del supporto consulenziale di un commercialista iscritto all'albo.

 
ARTICOLO  16 - MEMBRI DEL CONSIGLIO DIRETTIVO

I Membri del Direttivo hanno il dovere di svolgere i compiti a loro affidati dal Consiglio Direttivo e da loro accettati con impegno, diligenza e continuità. La presenza alle riunioni del Consiglio Direttivo è obbligatoria, a meno di gravi e giustificati motivi e per quanto riportato all'articolo 10 del presente Statuto.

In caso di assenza, i Membri del Consiglio Direttivo si faranno parte diligente nel far pervenire direttamente o indirettamente le loro idee e/o note riguardo agli argomenti all'ordine del giorno e si faranno parte attiva nel conoscere quanto discusso nella riunione del Consiglio Direttivo in loro assenza.

 
ARTICOLO  17 - IL COLLEGIO DEI PROBIVIRI

Il Collegio dei Probiviri si compone di tre membri effettivi e due supplenti ed elegge al suo interno un Presidente. Sono eletti dall' Assemblea dei Soci e durano in carica per lo stesso periodo del Consiglio Direttivo. Il Collegio dei probiviri decide, su proposta del Consiglio Direttivo, circa i fondati motivi per la sospensione o la radiazione di un Socio.Il Collegio ha il compito di dirimere le controversie tra gli associati, tra questi e il Circolo o i suoi Organi, tra membri dei vari Organi e tra i diversi Organi. Il Collegio giudica secondo equità e giustizia senza formalità di procedura.

Nel caso di giudizio su parenti o congiunti di primo e secondo grado il Probiviro interessato non parteciperà all'esame e giudizio del caso.

Il ricorso al Collegio dei probiviri può essere attivato, anche verso il Direttivo in carica (compreso il presidente), previa motivata e circostanziata richiesta, anche dal singolo Socio, a difesa dei propri diritti. Adotta il provvedimento delle norme del regolamento. Alle sue riunioni non sono ammessi ad assistere altri Soci.

Le modalità di ricorso previste:

Possono essere oggetto di segnalazione scritta:

  • le infrazioni alle norme Statutarie e Regolamentari
  • fatti e circostanze lesive della Personalità e Onorabilità del Socio, del Circolo e dei suoi Ogani Statutari verificatesi negli stessi locali del circolo o in altri luoghi esterni in cui, anche in via temporanea, siano svolte le attività associative di cui all'art. 3 dello Statuto.

Al termine del procedimento disciplinare, il Collegio dei Probiviri valutate le prove emetterà l'eventuale provvedimento sanziatorio, assolutorio o di improcedibilità.Tale provvedimento diventerà definitivo dopo 30 giorni dalla notifica a mano o a mezzo raccomandata con R.R. alle parti.

Prima che sia dato l'inizio al procedimento disciplinare a carico del Socio è previsto che sia effettuato tra le parti un tentativo di conciliazione a cura di un componente del Collegio dei Probiviri o altro Socio all'uopo incaricato dal Presidente del Collegio dei Probiviri.

 
ARTICOLO 18 - COLLEGIO DEI REVISORI DEI CONTI

Il Collegio dei Revisori dei Conti si compone di tre membri effettivi e due supplenti ( che subentrano in caso di cessazione di un membro effettivo ) ed elegge al suo interno il Presidente. I Revisori, sono eletti dall'Assemblea dei Soci e durano in carica per lo stesso periodo del Consiglio Direttivo.

Il Collegio dei Revisori dei Conti ha il compito:

  • verificare semestralmente o annualmente la contabilità, la cassa, l'inventario dei beni mobili ed immobili e l'adempimento delle norme civilistico - fiscali relative alla tenuta di una corretta contabilità;
  • esamina e controlla i conti consuntivi e preventivi e redige la relazione di presentazione dei rendiconti all'Assemblea dei Soci.

In caso di dimissioni da membro del Collegio dei Revisori dei Conti, le stesse devono essere inviate al Presidente dello stesso , cui spetterà dopo la ratifica da parte del Collegio darne comunicazione scritta al Consiglio Direttivo.I Revisori effettivi possono essere convocati alle riunioni del Consiglio Direttivo ove sono tenuti ad esprimenre parere consultivo.

 
ARTICOLO 19 - RISORSE ECONOMICHE

Il Circolo trae le risorse economiche per il funzionamento e lo svolgimento della propria attività e per la realizzazione dei fini statutari da:

  • quote e contributi versate dia Soci nella misura decisa annualmente dal Consiglio Direttivo e ratificata dall'Assemblea dei Soci;
  • contributi della Regione Sardegna;
  • contributi dello Stato;
  • erogazioni liberali degli associati e dei terzi; legati, donazioni, eredità, lasciti in denaro o in natura provenienti da persone e/o enti la cui finalità non siano in contrasto con gli scopi sociali;
  • entrate derivanti da iniziative promozionali finalizzate al proprio finanziamento, quali feste e sottoscrizione anche a premi e comunque quelle previste all'aricolo 3 punto D comma 2 del presente Statuto;
  • eventuali contributi pubblici e privati;
  • proventi dalle manifestazioni, dalle attività e dalle gestioni del Circolo;
  • elargizioni speciali sia di persone che di Enti Pubblici o privati accettati dal Consiglio Direttivo;
  • beni mobili e immobili pervenuti al Circolo a qualunque titolo;
  • proventi delle cessioni di beni e servizi agli associati e a terzi, anche attraverso lo svolgimento di attività economiche di natura commerciale, aritigianale o agricola, svolte in maniera ausiliaria e sussidiaria e comunque finalizzate al raggiumgimento degli obbiettivi istituzionali;
  • altre entrate compatibili con le finalità dell'associazionismo di promozione sociali;
  • ogni mezzo che non sia in contrasto con il regolamento interno e con leggi dello Stato Italiano potrà essere utilizzato per appoggiare e sostenere i finanziamenti al Circolo e arricchire il suo Patrimonio.

E' vietato anche in modo indiretto e sotto qualsiasi forma la distribuzione tra gli associati di utili o avanzi di gestione, nonchè di fondi, riserve o capitale durante la vita del circolo ed il suo scioglimento, salvo che la destinazione o la distribuzione non siano imposti dalla legge.

 
ARTICOLO 20 - L'ESERCIZIO SOCIALE

Gli esercizi sociali si chiudono al 31 dicembre d'ogni anno.Alla fine d'ogni esercizio il Consiglio Direttivo redige il rendiconto che deve essere presentato all'approvazione dell'Assemblea dei Soci entro il 28 febbraio successivo ( o nella data prevista dall'obbligo di rendicontazione alla Regione Autonoma della Sardegna).

Qualora particolari esigenze lo richiedono, l'Assemblea ordinaria per l'approvazione del rendiconto potrà essere convocata entro sei mesi dalla chiusura dell'esercizio.

 
ARTICOLO 21 - RENDICONTO

Il rendiconto economico e finanziario annuale dovrà essere corredato da una relazione sulla gestione redatta allo scopo dal Consiglio Direttivo, che dovrà rappresentare adeguatamente la situazione patrimoniale,economica e finanziaria del Circolo.

Salvo quanto previsto da diverse disposizioni di legge, nelle valutazioni si osservano i consolidati principi contabili.

 
ARTICOLO 22 - OBBLIGAZIONI SOCIALI E RESPONSABILITA' AMMINISTRATIVE

Per le operazioni di carattere amministrativo, economico e finaziario, ha riconoscimento la firma del Presidente, il quale potrà delegare, per atti d'ordinaria amministrazione i Vice Presidenti e/o il Segretario e/o il Tesoriere.

Per le obbligazioni regolarmente assunte a norma dell'art. 6 comma 2 della legge 383/2000, i terzi creditori devono far valere i loro diritti sul patrimonio del Circolo medesimo. Solo in via sussidiaria i creditori possono rivalersi nei confronti delle persone che hanno agito in nome e per conto del Circolo.

 
ARTICOLO 23 - LOCALI DEL CIRCOLO

Nei locali del Circolo possono accedere i Soci e i loro invitati. Il Circolo è aperto al pubblico allorquando sono organizzati dibattiti,convegni,tavole rotonde e/o qualsiasi iniziativa autorizzata dal Consiglio Direttivo ed in linea con le norme statutarie e del regolamento.

 
ARTICOLO 24 - MODIFICHE STATUTARIE

Il presente Statuto può essere modificato con decisione dell'Assemblea Straordinaria appositamente convocata.

In prima convocazione le eventuali variazioni sono approvate dalla maggioranza dei presenti purchè questi rappresentino almeno 3/5 dei Soci e delibera con la maggioranza assoluta degli aventi diritto al voto. In seconda convocazione l'assemblea è regolarmente costituita con la presenza di almeno il 10% degli aventi diritto al voto e delibera validamente con la maggioranza dei 2/3 degli stessi.Ogni modifica o aggiunta non potrà essere in contrasto con gli scopi sociali, con la dottrina e il regolamento interno e con la legge italiana.

Per le variazioni imposte da Leggi dello Stato è competente l'Assemblea Ordinaria  dei Soci.

 
ARTICOLO 25 - PATRIMONIO

Il patrimonio del Circolo è costituito da beni mobili e immobili a qualsiasi titolo ad esso pervenuti con le modalità previste dalla legge.

 
ARTICOLO 26 - DURATA E SCIOGLIMENTO DEL CIRCOLO

La durata del Circolo è a tempo indeterminato. Lo scioglimento può avvenire con decisione dell'Assemblea Straordianaria appositamente convocata e con voto favorevole di almeno 3/4 degli aventi diritto. In caso di scioglimento del Circolo il patrimonio dovrà essere devoluto, su delibera dell'Assemblea Straordinaria, a fini di utilità sociali alla Federazione Associazione Sarda in Italia ( FASI ) o a strutture similari operanti nel settore dello sport, del tempo libero, della cultura e della ricreazione, sentito l'organismo di controllo di cui all'art. 3, comma 190, legge 23 dicembre 1996 , n.662, salvo diversa destinazione imposta dalla legge.

Per qunto non espressamente previsto nel presente Statuto si farà riferimento al Codice civile ed a tutto quanto previsto in maniera associativa dalle vigenti normative di legge.

 
ARTICOLO 27 - NORME E TRANSITORIE

Le norme previste dal presente statuto saranno applicate a far data dalla sua approvazione.

 

 

 

 

 

 

 

 

 

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