Chi Siamo

 

 

   
   
   

 

 

LA  NASCITA DELLA NOSTRA ASSOCIAZIONE

1° Parte..... Video 2° Parte..... Video 3° Parte..... Video
     

 

 

Spinti dal desiderio di ritrovarsi per condividere i valori della propria terra natia,per tenere saldi i valori con l'Isola e con la numerosa Comunità sarda residente a Livorno, 32 soci Fondatori, il 29 novembre 1994, hanno pensato di dar vita in maniera ufficiale ad una Associazione Culturale, denominandola, in onore della Città  labronica e della Sardegna, "Quattro Mori". Solenne e partecipata è stata la presentazione (14 gennaio 1995) dell' Associazione alla cittadinanza nel Teatro San Pio X davanti alle massime Autorità della F.A.S.I., religiose e civili del territorio.In breve tempo sono arrivati i riconoscimenti da parte della Federazione delle Associazioni Sarde in Italia e della Regione Sardegna. Successivamente del Comune e della Provincia di Livorno. Sull'onda del grande entusiasmo e con l'aggregazione di numerosi soci sono nati in seno al Sodalizio, una Corale Polifonica, un Gruppo teatrale e un gruppo Folk. Molte, moltissime le conferenze e convegni sulla Sardegna, fra cui spiccano quelle svolte annualmente presso il Museo Naturale del Mediterraneo a Livorno e presso il Castello di Piombino mettendo a fuoco tutte le civiltà che si sono succedute in Sardegna a iniziare dal periodo preistorico fino ai giorni nostri.

L' Associazione non si è limitata solo alla parte culturale, ma ha mostrato attenzione e solidarietà con i Talassemici sardi, organizzando importanti convegni e manifestazioni, organizzando gesti di solidarietà nei confronti di  questi corregionali più sfortunati. Nel 2002 è nato un gemellaggio fra l'AVIS di Olbia e la nostra Associazione. Non meno importante è stato il gemellaggio tra la Città di Olbia e la Città di Livorno nel settembre 2000, gemellaggio promosso dalla nostra Associazione al fine di rafforzare le relazioni commerciali e turistiche fra le due grandi aree portuali, centri di numerosi trafiici marittimi.Nello stesso periodo, l' Associazione pone il suo impegno per il ripristino dei collegamenti marittimi con la Città di Porto Torres organizzando a Livorno un incontro delle rispettive massime Autorità civili, portuali e organizzazioni turistiche presso la sala convegni della Stazione Marittima.

Facendo proprio il desiderio dei soci, gli Organi Dirigenti del Sodalizio hanno  cercato di creare nella città labronica un pezzo di Sardegna con le sue tradizioni popolari e religiose.E' sulla spinta di queste idee sono nate delle consuetudini che si ripetono ogni anno. Infatti, nel terzo sabato di maggio, la Comunità sarda di Livorno festeggia N.S. di Bonaria presso il Santuario di Montenero con una messa cantata in lingua sarda dalla propria Corale Polifonica "Giovanni Sedda". Da una tradizione locale, con l'andare degli anni , questa festa sta diventando man mano la festa dei sardi residenti in Toscana. tale devozione nel maggio 2008 è stata premiata dalla visita a Livorno, del simulacro della "Patrona Massima della Sardegna", uscita dai confini dell'Isola per la prima volta dal 1370, per venire a Livorno. Visita considerata da molti quasi un saluto ideale a tutti i sardi fuori dalla Sardegna.

L' altra festa solenne religiosa che viene celebrata dalla Comunità sarda all'inizio dell'anno sociale è quella della Madonna del Rimedio, Patrona di diversi Comuni della Sardegna e del Quartiere La Venezia, in cui ha sede l'Associazione. Da questa celebrazione ha avuto origine la manifestazione annuale " La Venezia e la Sardegna in festa", che si sviluppa in iniziative culturali e gastronomiche tese ad amalgamare le persone delle due regioni interessate e a far conoscere molte delle richezze della terra d'origine e di quella ospitante.

 

   
   
   

 

Se  vuoi vedere il filmato relativo al gemellaggio Livorno Olbia ....... Clicca qui
 

La nostra organizzazione nazionale : http://www.fasi-italia.it

Logo FASILa storia della F.A.S.I. inizia nel 1973 con la costituzione dei circoli che erano luoghi di aggregazione della grande emigrazione industriale, quella emigrazione che continuamente spingeva i sardi ad emigrare soprattutto nel Nord Italia.La grande emigrazione, dei decenni ‘50/’60/’70, era prevalentemente legata a professionalità di basso livello, nelle fabbriche e nei servizi; questa emigrazione ha conosciuto una flessione a partire dalla metà degli anni ’80. Negli anni ’90 è ripresa un’ emigrazione di tipo intellettuale ( a partire dai giovani che si trasferiscono fuori dall’ isola per frequentare l’ università, e poi non rientrano per mancanza di prospettive); è ripresa in parte negli ultimi anni anche quella precedente.La F.A.S.I. ( Federazione delle Associazioni Sarde in Italia) nasce a Roma il 19 febbraio 1994 , l’ atto costitutivo fu deciso in rapporto agli esiti della prima conferenza sull’ emigrazione (Alghero, gennaio 1972), è un’ organismo che raccoglie i sessantasette circoli dei sardi in Italia in rappresentanza di circa 350 mila sardi. E’ riconosciuta dalla Regione Sardegna attraverso apposita legge regionale, la legge 7/91. Ha una struttura federativa, con circoli che svolgono autonomamente un loro programma di attività culturali. La Federazione costituisce una forza sociale e una risorsa:

  • Per salvaguardare e valorizzare l’ identità culturale dei Sardi.
  • Per promuovere la conoscenza, la conservazione e la valorizzazione della lingua sarda, dei valori culturali, storici, artistici, ambientali e folcloristici della Sardegna.
  • Per svolgere le funzioni di rappresentanza e di promozione della Sardegna, mediante le Sue Associazioni presso le istituzioni e nel territorio in cui operano.
  • Per contribuire alla programmazione ed al raggiungimento della crescita culturale, economica e sociale della Sardegna e dei Sardi.
  • Per perseguire l’ obiettivo di promuovere la solidarietà sociale, l’ integrazione ed il confronto fra culture diverse, etnie, regioni e popoli per contribuire all’ affermazione ed alla tutela dei diritti e degli interessi legittimi dei Sardi.

Si propone:

  • Di rappresentare e coordinare in senso unitario le Associazioni per tutelarne i diritti e le legittime rivendicazioni e promuovere la partecipazione attiva, critica e propositiva al divenire della Sardegna; di stimolare l’ unità e l’ unione delle Associazioni che operino nello stesso territorio.
  • Di sviluppare e curare i rapporti con gli Enti istituzionali, amministrativi, economici e con tutte le espressioni sociali e culturali della regione d’ origine, al fine di far partecipe la comunità dei sardi fuori dall’ isola nel processo di sviluppo della Sardegna.
  • Di promuovere iniziative, servizi sociali e attività culturali, manifestazioni che favoriscano l’ attività economica della comunità sarda.
  • Di assolvere compiti ad essa demandati da Leggi o provvedimenti amministrativi della Regione Autonoma della Sardegna
I CIRCOLI

In Italia :  http://www.fasi-italia.it/icircoli.htm -   Nel Mondo: http://www.sardegnamigranti.it/sardinelmondo/circoli/

 

I Circoli dei sardi nel mondo, riconosciuti dalla regione Sardegna, sono 135; gli iscritti, cioè coloro che hanno rinnovato la tessera, all’ atto del censimento, 31 dicembre 2005, sono circa 30.000; almeno altri 30.000/40.000 sono registrati negli indirizzari dei circoli e vengono contattati almeno una volta all’ anno. Infine, a questi vanno aggiunti migliaia di sardi che ricevono il Messaggero sardo, sparsi in ogni angolo della terra, fino all’ Africa e all’ Asia, luoghi non tradizionali dell’ immigrazione italiana.Considerata la dimensione della Sardegna, numericamente e geograficamente,questa dell’ emigrazione è una grande forza organizzata; è una rete di relazioni che, tessuta inizialmente sui fili della nostalgia e dell’ amore per la propria terra, si è trasformata, grazie all’organizzazione, in forza materiale e intellettuale, capacità di lavoro, intelligenza, professionalità, ricchezza di esperienze e conoscenze multiformi, straordinaria accumulazione quarantennale di volontariato.

E’ un movimento organizzato, nato dal basso, alimentato e aiutato da una legislazione della regione Autonoma della Sardegna, emanata all’ inizi degli anni ’70, ammirata e anche imitata da altre regioni d’ Italia. Occorre dire, a onor del vero, che oggi alcune regioni italiane sono più avanti di noi.

I sardi fuori dall’ isola, hanno saputo creare coesione sociale, superando, o meglio temperando, la tradizione delle chentu concas e chentu barritas.L’ associazionismo degli emigrati è un movimento di circoli a loro volta raccolti in federazioni, in quei paesi dove la presenza sarda è storicamente più massiccia (Italia, Svizzera, Francia, Germania, Belgio, Olanda e Argentina).

I Circoli dei Sardi in passato hanno favorito l’ inserimento e l’integrazione dei lavoratori emigrati, e hanno svolto una funzione associativa e ricreativa. Oggi questi Circoli, pur mantenendo questa importante funzione sociale, svolgono prevalentemente  un’ attività culturale e di promozione sociale, con qualificate iniziative in tutta Italia. Rivolgono prevalentemente la loro attenzione a:

  • le politiche ambientali, di salvaguardia del territorio, in difesa del patrimonio naturalistico della Sardegna
  • le politiche sociali
  • la questione sanitaria
  • le iniziative sulla disoccupazione
  • la letteratura, il teatro,le arti figurative, la musica, con la valorizzazione di grandi scrittori, registi e artisti sardi e sardi fuori Sardegna
  • la valorizzazione del prodotto sardo, attraverso le manifestazioni denominate  “ Settimane sarde “nelle principali città italiane
  • l’ attività di formazione per gli operatori culturali dei Circoli, rivolta prevalentemente ai giovani, per arrivare ad un ricambio generazionale dei Circoli
  • mantenere il legame anche con i sardi della seconda generazione e con le nuove emigrazioni intellettuali
  • il problemi dei trasporti.

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INAUGURAZIONE DELLA NUOVA SEDE
 
Domenica 7 ottobre 2007, alle ore 11.00, dopo una cerimonia religiosa nella chiesa di San Ferdinando a Livorno, è stata inaugurata la nuova sede dell'Associazione Culturale Sarda. Fra le autorità erano presenti il Presidente della Provincia di Livorno dott. Giorgio Kutufà, l'Assessore comunale Carla Roncaglia in rappresentanza del sindaco Cosimi, il Presidente della FASI dott. Tonino Mulas. Ha benedetto la sede il parrocco padre Lorenzo Moretti.
Video ......Inaugurazione nuova sede
 
Il  5° CONGRESSO NAZIONALE DELLA FASI  -  ABANO TERME   21/23  OTTOBRE  2011
 
 
Intervento del Presidente uscente : Tonino Mulas  (Video)............
Intervento della Vice Presidente: Serafina Mascia (Video)...........
Intervento dell' Assessore Antonello Liori  (Video)..........
Intervento: un saggio consiglio di Paolo Siddi  (Video)........
Intervento di Marga Tavera : presidente Federazione Argentina (Video).........
 

Nel segno della continuità, ma anche di una forte innovazione. Il ricambio al vertice della FASI (che raccolgie i circoli dei sardi emigrati in Italia) sancisce veramente una svolta: sia per come è avvenuto-una valanga di voti dei delegati, seguita da un evento senza precedenti: l'acclamazione del congresso-sia sopratutto perchè il presidente che dà il cambio a Tonino Mulas è una donna. Non occorre aggiungere altro (il matriarcato è nella storia della società sarda): Serafina Mascia guiderà la FASI con mano ferma e decisa, forte della pluriennale esperienza da vicepresidente ma anche consapevole che "su tempus benidore" difficilmente consentirà di arroccarsi in contemplazione di una Sardegna che fu, come un'icona. Certo, quella  Sardegna deve essere difesa, tenuta in memoria, non dimenticata per i valori che porta,ma, pur suggestiva e toccante, non può appartenere al futuro (e forse neanche al presente). Giovani e donne sono il presente e il futuro, anche nel mondo dell'emigrazione.

Serafina Mascia, valanga rosa : per la prima volta una donna è stata eletta al vertice della FASI . Mulas presidente onorario, Soggiu emerito.

Ambasciatori: Oggi siamo diventati ambasciatori della Sardegna, nessuno ci può chiedere un cerificato di qualità, ha sostenuto il nuovo presidente dal palco di Abano. E poi: Noi siamo sardi è questa la nostra richezza , le crisi non ci spaventano. Dobbiamo continuare a stare assieme, a fare rete allargandola anche all'Europa. Siamo ambiziosi, lo siamo sempre stati. daremo spazio alle donne e ai giovani per sfruttare le nuove energie del mondo dell'emigrazione, che vuole con la Regione non solo sul nostro rapporto ma in generale sulle politiche perchè siamo in grado di dare preziosi contributi.

Le priorità: vogliamo che venga modificata la legge del 1991 ma non vogliamo che lo faccia la Giunta da sola. Un programma di lavoro che si inserisce nel solco del suo predecessore Tonino Mulas che ha aperto i lavori del congresso. Chiediamo alla regione che ci sia una nuova legge per quelli che sono i nuovi circoli di oggi ma sopratutto quelli di domani - ha detto Mulas dal palco. Dobbiamo capire qual è il cammino da percorrere. Vogliao essere considerati anche dal punto di vista dello Statuto come parte integrante del popolo sardo. Gli emigrati devono poter votare e avere una rappresentanza in consiglio regionale. Rispetto a una piccola Sardegna geografica c'è una grande Sardegna nel mondo. Le nostre sedi devono diventare luoghi permanenti di rappresentanza e promozione dell'isola. Dobbiamo fare uno sforzo maggiore. Dobbiamo essere centri culturali che operano nel territorio, in relazione con le sue istituzioni ed essere pesci nell'acqua.

Avanti : molta attenzione al ricambio generazionale. Dobbiamo guardare ai giovani. Accogliamo le nuove forze che possono essere dai vecchi dirigenti. E' necessario fare un salto in avanti, essere sempre più capaci e propositivi nel turismo, nella politica, nei settori promozionali. La cultura è il campo in cui abbiamo dato di più anche con contributi originali. I sardi devono capire che la nostra opera e le risorse che arrivano non sono il sussidio alla vecchia emigrazione ma un investimento per creare un ponte tra l'isola e il continente.Tutti i riflettori sono puntati sui giovani. la FASI nutre grandi speranze sui ragazzi, gli eredi del lavoro fatto dai circoli che avranno il compito di traghettare nel futuro l'esperienza dell'emigrazione organizzata. I circoli possono offrire una struttura organizzata e ben radicata con il territorio:un bacino importante di conoscenze e consigli utili. Senza contare la serie di servizi che i circoli organizzano per i nuovi arrivati come il supporto per cercare casa e lavoro.

 

IL NUOVO ESECUTIVO DELLA FASI

Serafina Mascia (Padova), Presidente

COMPONENTI: Gemma Azuni (Ostia), Gianni Collu (Rivoli), Massimo Cossu (Alessandria), Giulio Pittalis (Fiorano Modenese), Paolo Pulina (Pavia), Franco Saddi (Bareggio).

Antonello Argiolas (Magenta) Vicepresidente della FASI e Coordinatore Circoscrizione Lombardia.

Bruno Culeddu (Firenze) Coordinatore Circoscrizione Centro Sud, Maria Antonietta Deroma (Trento) Coordinatrice Circoscrizione Nord Est, Maurizio Sechi (Gattinara) Vicepresidente della FASI e Coordinatore della Circoscrizione Nord Ovest, Maria Marceddu (Udine) Coordinatrice nazionale del gruppo Donne, Giancarlo Palermo (Bologna) Coordinatore nazionale del Gruppo Giovani. Tonino Mulas Presidente Onorario e Filippo Soggiu Presidente Emerito. Fa parte dell'esecutivo anche Ettore Serra, in quanto componente della Consulta per l'Emigrazione.

COORDINAMENTO NAZIONALE DELLA DONNE: Maria Marceddu, responsabile nazionale; Maria Mura (Cinisello Balsamo), Marilena Calzedda (Il Gremio Roma), Rowena Pintus (Padova), Maria Giuseppina Demontis (Bergamo), Tettei Barbara (Alessandria), Maria Antonietta Schirru (Ostia).

COORDINAMENTO NAZIONALE DEI GIOVANI: Giancarlo Palermo, responsabile nazionale; Giorgia Orrù (Gremio di Roma), Pablo Loi (Firenze), Luigi Zara (Domodossola), Patrizia Sorrentino (Parabiago), Stefano Pilu (Tolmezzo), Francesco Pes (Ostia)

 

 IL 6° CONGRESSO NAZIONALE DELLA F.A.S.I. - CAGLIARI 28/30 OTTOBRE 2016

 

 

Fonte :Tottus in Pari 640 novembre 2016

Il sesto congresso della FASI presso l'Hotel Setar ha preso il via con il Direttivo Nazionale guidato da Serafina Mascia che ne ha fatto l'introduzione.

L'annuncio iniziale è quello che la FASI è stata riconosciuta come Associazione Nazionale di Promozine Sociale. Il MInistero del Lavoro ha esaminato le attività della Federazione e ha dato l'approvazione solo dopo la modifica degli articoli dello Statuto. Il compito di mettere ai voti le modifiche è spettato a Paolo Pulina, responsabile della cultura FASI apportando i cambiamenti di due articoli riproponendoli con una formulazione diversa.Eletto alla presidenza del Congresso è Renzo Caddeo già Presidente del Circolo " 4 Mori" di Rivoli. Nella relazione introduttiva della Presidente Mascia c'è il saluto a tutti i delegati e ai rappresentanti delle Federazioni dell'estero. I ringraziamenti agli intervenuti per l'impegno profuso in questi 5 anni di Presidenza. Sottolinea la Presidente FASI la bellezza di ritrovarsi tutti insieme ancora una volta a cinque anni di distanza dall'evento di Abano Terme. A Quartu Sant'Elena sono arrivati in gra numero i delegati di tutta Italia ma non solo. Presenti anche i rappresentanti dall'Argentina, Belgio, Svizzera, Francia, Spagna, Germania, Olanda, Australia. "Siamo qui per confrontarci con la Sardegna - sottolinea Mascia - che con il nostro lavoro svolto fuori dall'Isola abbiamo creato economia con le nostre rimesse in Sardegna oltre alla promozione delle sue positività". La FASI ha portato al VI congresso la propria realtà rappresentando l'emigrazione di massa che è cominciata nel primo dopoguerra. Tempo di emigrazione sarda in tempo di migrazioni è il ricordo della Mascia nella sua relazione introduttiva.Un momento di riflessione e di totale solidaretà per chi nei nostri giorni vive il dramma dell'esodo scappando dalle guerre e alla ricerca di un'occupazione.Cosa si è fatto in questi anni? A grandi linee è stato tratto un profilo dei meriti delle rete dell'immigrazione con una rete di solidarietà, di cultura, di progetti, di economia e di sinergia con la Regione Sardegna. "Abbiamo creato un rapporto molto stretto con la nostra gente - dice la Mascia - pur con l'evoluzione dei tempi. E' cambiata la vita, il lavoro. Ci siamo adeguati soprattutto in un periodo di grande crisi". I dati: 130 circoli nel mondo attivi. Solo della FASI sono 70 in 10 regioni d'Italia. Le identità e le appartenenze rimangono. Il mondo dell'emigrazione sarda porta il sapere, i valori creando sardità in ogni angolo del mondo facendo squadra. Eppure continua l'emigrazione delle nuove generazioni che escono ripercorrendo la strada dei loro genitori pur nella consapevolezza che i tempi son mutati. I tempi sono cambiati. Oggi la tecnologia mette a disposizione nuove possibilità per confrontarsi con le proprie origini. Il mondo dell'emigrazione sarda organizzata ha la virtù comunque di mettersi a disposizione per creare un ponte e dare sostegnoa questa nova ondata emigratoria. Purtroppo tante associazioni stanno chiudendo - evidenzia con rammarico la presidente FASI - mi riferisco in particolare alle realtà del Belgio, quelli che erano costituiti da mintori negli anni sessanta. Dobbiamo cercare di mantenerli in vita. Sono la nostra memoria storica. Il richiamo alle problematiche legate alle risorse finanziare decurtate è breve. La burocrazia ha creato delle procedure ingerenti. Si cerca da parte dei funzionari regionali il principio dell'efficienza e della precisione. Ma spesso si richiedono competenze che nei circoli non ci sono. I circoli sono costituiti tutti dai volontari e bisognerebbe capirne le possibilità. Sguardo alle attività svolte nei circoli FASI (oltre milleduecento) negli ultimi anni. I campi toccati sono svariati con diversi progetti creati dai giovani, soprattutto nella musica. La promozione dei prodotti sardi con la rivendita ai soci e non delle peculiarità gastronomiche dell'isola. Momenti continui di grande creatività nella cultura sarda nelle nostre città proponendoartisti, scrittori e realtà economiche dell'isola. E poi la tanta agognata gestione dei trasporti che ha sempre visto la FASI in prima linea a combattere la battaglia eterna per ottenere visibilità e soprattutto dignità. Tanti anni di sofferenza prima di raggiungere gli accordi con le compagnie di navigazione per ottenere sconti soprattutto per le seconde e terze generazioni di vecchi emigrati, per la loro possibilità di tornare nella terra dei loro genitori. Quello della FASI in tema di trasporti è un servizio sociale e le sintonie con le compagnie, bigliettando nei circoli e gli introiti che derivano da questa possibilità, sono risorse investite nelle attività culturali delle nostre associazion, creando eventi di promozione. "Siamo associazioni che promuovono principi di cultura - dice Serafina Mascia - ma anche attività ricreativa che amano mettere in risalto il folklore. Siamo circoli di sardità. Noi le risorse le utilizziamo in toto per promuovere l'isola. Chiusura con le richieste alla Regione Sardegna per sopravvivere in un periodo di crisi? Attenzione per le nostre idee. Diteci come affrontare il problema strutturale dell'emigrazione. Come mantenere questo legame, queste competenze? Noi esistiamo e vogliamo a cui viene chiesto come continuare e resistere. La FASI ha il bisogno di essere supportata anche attraverso la rivisitazione della legge del 1991 che tiene in vita il movimento pur essendo obsoleta. E' logico poter affermare che la realtà migratoria possa appartenere a vari assessorati: come il Lavoro, ma compete anche la Cultura, l'Agricoltura con il progetto Sarda Tellus per la promozione delle eccellenze dell'agroalimentare. Nel settore dell'Economia con le risorse riproposte nell'isola. Nella Sanità con la raccolta fondi per la ricerca con le varie iniziative. Si richiede quindi un ruolo interassessoriale per poter collaborare ai vari progetti. Si chiede un sistema agile e snello per ottenere le risorse. Non è più ammissibile infine ricevere le risorse a dicembre e imporre di spendirli entro la fine dell'anno. "Dateci delle regole, ma discutiamone. E non fateci morire" è l'appello finale della Presidente FASI.

IL NUOVO ESECUTIVO DELLA FASI

Presidente: SERAFINA MASCIA (Padova)

Vice Presidente Vicario: MAURIZIO SECHI (Gattinara)

Vice Presidente: PAOLO PULINA (Pavia)

Membro Esecutivo: GEMMA AZUNI (Roma)

Membro Esecutivo: ANTONELLO ARGIOLAS (Magenta)

Membro Esecutivo: BASTIANINO MOSSA (Piacenza)

Membro Esecutivo: RITA DANILA MURGIA (Torino)

Coordinamento nazionale giovani: MATTIA LILLIU (Firenze)

Corrdinamento nazionale donne: FRANCESCA CONCAS (Firenze)

Coordinatore circoscrizione nord ovest: RENZO CADDEO (Rivoli)

Coordinatore circoscrizione Lombardia: GIUSEPPE TIANA (Lecco)

Coordinatore circoscrizione nord est: MARIO LEDDA (Fiorano Modenese)

Coordinatore circoscrizione centro sud: SIMONE PISANO (Livorno)

 

REVISORI DEI CONTI

Presidente: MARIA ELENA TANDA (Padova)

Collaboratori: GIOVANNI CERVO (Milano)

Collaboratori: LUCIANO ZUCCA (Pesaro)

 

PROBIVIRI

Presidente: MARIA MARCEDDU (Udine)

Collaboratori: GIAN PAOLO COLLU (Rivoli)

Collaboratori: CESARE PITTALISI (Fiorano Modenese)

 

Alcune immagini del Congresso

   
     
     
     
     
     

 

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